VilliZANINI
Rebranding e architettura digitale per uno studio che lavora ferro, ottone e bronzo dal 1655. Due siti, VilliZanini e il nuovo marchio Nubica, con una matrice visiva comune e le referenze in primo piano.
Ferro battuto dal 1655 e il marchio Nubica
VilliZanini opera dal 1655 nella lavorazione artistica del ferro battuto, dell'ottone e del bronzo. Lo studio collabora con architetti e designer internazionali per ville private, yacht e hotel di lusso.
Serviva un sito che mostrasse questo livello senza dichiararlo, attraverso le referenze e le fotografie delle lavorazioni.
Il progetto ha incluso anche la creazione del marchio Nubica, la nuova linea di mobili e oggetti decorativi dello studio.
Due siti, due acquirenti
VilliZanini aveva bisogno di due piattaforme digitali distinte ma coerenti. Il sito istituzionale per il ferro battuto d'arte e le collaborazioni con studi di architettura internazionali. Nubica come nuovo marchio per mobili e oggetti decorativi di alta gamma, con naming, identità visiva e presenza web propria.
La sfida: costruire due esperienze che parlassero a interlocutori diversi mantenendo una matrice estetica comune, quella del saper fare artigianale italiano su scala internazionale.
La materia come guida del web design per l'artigianato
Il concept visivo parte dalla materia: ferro, ottone, bronzo. La palette è costruita su toni neutri e metallici, la tipografia è pulita e lascia spazio alle fotografie delle lavorazioni.
L'architettura mette al centro le referenze: progetti documentati tra ville, hotel, yacht e musei in tre continenti, con una navigazione che funziona come portfolio consultabile.
Per Nubica è stato sviluppato il naming, il marchio e un sito e-commerce con catalogo prodotti. Entrambi i siti sono multilingua e ottimizzati per mobile e desktop.
Due siti gestiti internamente
Il sito istituzionale funziona come strumento di pre-vendita per architetti e general contractor.
Nubica è partita con un posizionamento chiaro e un canale digitale autonomo. Entrambi i siti sono gestiti internamente dal cliente con formazione minima.
Domande sul rebranding e sulle due piattaforme
Perché i due interlocutori decidono in modo diverso. L'architetto che cerca una lavorazione su misura valuta referenze e capacità realizzativa; chi compra un oggetto di arredo guarda il catalogo e i materiali, e decide in tempi molto più brevi. Tenere insieme le due promesse in un solo sito indebolisce entrambe: separare permette a Nubica di avere un posizionamento proprio senza sottrarre autorevolezza allo studio.
Con la struttura, prima che con le parole. La fotografia delle lavorazioni occupa lo spazio principale, la tipografia resta sobria, le referenze sono organizzate come portfolio consultabile per tipologia di progetto. Un sito che dichiara l'eccellenza a parole ottiene l'effetto opposto: la qualità si dimostra mostrando il lavoro e la sua documentazione.
Naming, identità visiva e presenza web autonoma, sviluppati insieme perché si vincolano a vicenda: un nome disponibile come dominio, un segno che regge sulle superfici del prodotto e un sito e-commerce con catalogo. Il marchio nasce già con il proprio canale di vendita, non come annuncio a cui il canale viene aggiunto dopo.
No. Entrambe le piattaforme sono strutturate con campi dedicati per progetti, materiali e schede prodotto, e il cliente le aggiorna internamente dopo una formazione breve. Il vincolo estetico sta nel modello, non nella disciplina di chi scrive: aggiungere una referenza non può rompere la composizione della pagina.
Molto, quando i committenti sono studi di architettura, cantieri navali e catene alberghiere fuori dall'Italia. La versione inglese non è una traduzione di cortesia ma il canale principale per quella parte di domanda, e va trattata con la stessa cura della versione italiana, dalla navigazione fino alle schede.
Newwave, che ha seguito rebranding, naming del marchio Nubica, art direction, UX/UI e sviluppo WordPress multilingua di entrambe le piattaforme. Il progetto è rappresentativo del lavoro su marchi manifatturieri che vendono a committenti internazionali e hanno una storia lunga da tradurre in linguaggio contemporaneo.