Operiamo nel Nord Est, con clienti italiani e internazionali
Lavoriamo con PMI B2B, manifatturieri, operatori della cultura e del turismo nelle principali città del Veneto. La vicinanza al territorio cambia il modo in cui costruiamo i progetti: capiamo la filiera, parliamo con la rete commerciale, conosciamo i mercati che servite.
Perché siamo radicati nel Nord Est
Il tessuto produttivo del Nord Est ha caratteristiche che cambiano radicalmente il modo in cui un’azienda dovrebbe presentarsi online. Le PMI di Venezia, Treviso, Padova, Belluno e dell’intero Veneto hanno radici locali profonde ma servono clienti in tutta Italia, in Germania, negli Stati Uniti, in Giappone. Lavorano in distretti specializzati con codici, abitudini e linguaggi tecnici precisi, ma devono comunicare con buyer che di quei codici non sanno nulla.
L’oreficeria vicentina (depubblicata da scope 2026, ma il principio resta) dialoga con maison della moda globali. Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene arriva sulle tavole di importatori che cercano produttori con caratteristiche molto specifiche. La filiera occhialeria del Cadore produce per i grandi marchi mondiali. La nautica di Venezia incontra armatori in cerca di rifit speciali. Il biomedicale padovano lavora con buyer tecnici che valutano per certificazioni e referenze.
Un’agenzia digitale che non capisce questo contesto produce siti generici, che funzionano in astratto ma non aiutano davvero a fare business. Newwave nasce e cresce dentro questo tessuto. Costruiamo siti che dialogano con il buyer di una maison, con un sommelier americano, con un contractor industriale tedesco, con un viaggiatore giapponese che cerca un’esperienza autentica. Lo facciamo perché abbiamo seguito decine di progetti dentro questi mondi, non perché abbiamo letto un articolo sul tema.
Venezia
Come lavoriamo con un'azienda del territorio
Un progetto digitale per una PMI veneta non inizia mai dal design del sito. Inizia da una conversazione in azienda. Andiamo a vedere il prodotto, parliamo con chi vende e con chi produce, capiamo dove sono i clienti e con quali criteri scelgono. Da lì nasce l’architettura del progetto: contenuti, percorsi di navigazione, scelte tecnologiche, priorità SEO.
Il quotidiano si gestisce poi a distanza, con strumenti collaborativi che permettono di lavorare con velocità senza richiedere viaggi continui. Gli incontri in azienda restano fondamentali ai momenti chiave: brief iniziale, presentazione dell’architettura, revisione del design, lancio, audit periodici. La distanza fisica tra Venezia, Treviso, Padova o Belluno non incide sul risultato perché il rapporto è strutturato.
Abbiamo lavorato con il Carnevale di Venezia e il Salone Nautico (siti-evento con team editoriale interno che aggiorna quotidianamente), con VilliZANINI (azienda con oltre tre secoli di storia nel ferro battuto d’arte e due pubblici da gestire separatamente), con F&M Ingegneria, con Seapower (catalogo industriale rivolto a buyer tecnici), con interfacce industriali di Starmatik, Elettrostudio e My GMP. Ogni progetto ha logiche diverse, ma il metodo è lo stesso: capire prima, costruire dopo, far evolvere nel tempo.
Trovi i percorsi di crescita digitale dedicati alle città dove operiamo nella griglia qui sopra. Ogni pagina racconta angoli specifici di filiera per quella geografia.
Domande frequenti sulla nostra copertura territoriale
Lavorate solo con aziende del Veneto o anche fuori regione?
Il nostro presidio è il Nord Est, ma una parte significativa dei progetti viene da fuori regione (Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli, e occasionalmente progetti europei). La specializzazione sulle PMI B2B del Veneto è il cuore del nostro lavoro, ma le competenze applicate (sviluppo siti web, SEO, AI, automazione) funzionano allo stesso modo anche per aziende di altre regioni che cercano un partner solido, presente e con esperienza B2B reale.
Quanto è importante che un'agenzia digitale sia vicina geograficamente?
Conta meno di quanto si pensi sul piano operativo, conta di più sul piano della comprensione del contesto. Il quotidiano di un progetto digitale si gestisce con strumenti collaborativi senza problemi. Quello che fa la differenza è capire dall'interno il modello di business della zona: la stagionalità del turismo, i ritmi delle fiere internazionali, la struttura della rete commerciale, le abitudini di acquisto del buyer estero che cerca proprio aziende italiane. La vicinanza geografica spesso porta questa conoscenza, ma non automaticamente.
Quali tipi di azienda seguite di solito?
Lavoriamo prevalentemente con PMI B2B del manifatturiero (meccanica, automazione, biomedicale, mobile, abbigliamento, oreficeria, occhialeria), con operatori del turismo strutturato (hotel di charme, fondazioni culturali, eventi), con aziende dell'agroalimentare di qualità (cantine, alimentare di filiera) e con realtà di servizi B2B (consulenza, ingegneria, software). Comune denominatore: aziende che hanno un mercato definito, un prodotto o servizio specifico, e che vogliono usare il digitale per crescere su clienti qualificati, non per fare numero.
Servite anche aziende piccole o solo realtà strutturate?
Lavoriamo con dimensioni molto diverse: dalle micro-imprese artigiane con cinque dipendenti alle aziende strutturate con centinaia di persone. Quello che conta non è la dimensione ma la chiarezza degli obiettivi. Una piccola azienda con un'idea chiara di dove vuole arrivare è spesso un cliente migliore di una grande realtà con processi decisionali confusi. Adattiamo il perimetro del progetto alla scala dell'azienda, mantenendo coerenza tra investimento e ritorno atteso.
Lavorate in lingua inglese se la nostra rete commerciale è internazionale?
Sì. Una parte significativa dei progetti che gestiamo prevede comunicazione in inglese (e in alcuni casi in tedesco o francese, gestiti con copywriter madrelingua specializzati). Lavoriamo regolarmente con buyer esteri, agenti commerciali internazionali, importatori e maison della moda che operano in lingua inglese. La gestione editoriale multilingua del sito è parte del nostro lavoro standard, non un servizio aggiuntivo.
Come si fa partire un progetto con voi?
Il primo passo è una conversazione informale, in azienda o in videocall. Cerchiamo di capire dove siete oggi, dove vorreste arrivare e quali vincoli esistono (tempi, persone interne disponibili, ecosistema tecnologico già presente). Da quella conversazione esce una proposta operativa che descrive cosa faremmo, in che ordine, con quali risultati attesi. Non lavoriamo a preventivi cieci basati su capitolati: preferiamo arrivare a una proposta dopo aver capito il contesto, perché è l'unico modo per fare qualcosa di davvero utile.