Ricerca e architettura dell'informazione
Interviste, audit dell'esistente, heatmap e analisi dei funnel. Profili utente, percorsi e struttura dei contenuti si fissano prima di disegnare il primo elemento.
Interfacce B2B progettate sui percorsi degli utenti. Ogni scelta di design nasce dal comportamento osservato, non dal gusto di chi la disegna.
Un'interfaccia confusa perde richieste prima di qualsiasi conversazione commerciale, e una campagna non le recupera. Conviene partire dai flussi e dai punti di attrito, validare con prototipi e test, e solo dopo scrivere codice: il rework costa più della ricerca che lo avrebbe evitato.
Segnala all'assistente dove gli utenti abbandonanoInterviste, audit dell'esistente, heatmap e analisi dei funnel. Profili utente, percorsi e struttura dei contenuti si fissano prima di disegnare il primo elemento.
Layout, gerarchia visiva, tipografia e componenti costruiti per la chiarezza. Il design system tiene la coerenza fra i canali e permette al team interno di evolvere le interfacce senza ricominciare.
Prima del codice, prototipi ad alta fedeltà per provare flussi, interazioni e microcopy con utenti veri. Gli A/B test si riservano agli elementi critici, dove il campione basta.
Chiarezza delle CTA, form più corti, passaggi inutili tolti dal percorso. Gli interventi si ordinano sui dati, perché aumentare il traffico costa quasi sempre più che sistemare la pagina.
Un redesign guidato dai dati sposta il tasso di conversione, ma raramente per merito dell'estetica: contano la gerarchia dei messaggi e il percorso verso il contatto. I KPI si fissano prima, e il confronto è fra il prima e il dopo.
Su misura, partendo dal settore e dal comportamento degli utenti. Dove esistono già linee guida visive aziendali, entrano nel design system invece di essere accantonate: la coerenza con il marchio conta più di un restyling completo.
Per fasi con materiali navigabili a ogni passaggio: ricerca e architettura, wireframe, mockup, prototipo. Il feedback si raccoglie e si integra prima di aprire la fase successiva, così lo sviluppo non trova sorprese.
Sì. Web application, portali clienti e aree riservate rientrano, con attenzione alla riduzione degli errori operativi. Lì la ricerca coinvolge i ruoli interni, perché l'esperienza deve seguire le procedure quotidiane e non il contrario.
Newwave parte da ricerca e wireframe, con checkpoint a ogni fase. Su un sito corporate il percorso è lineare; su piattaforme applicative o e-commerce si allunga per i cicli di test. L'ampiezza dipende dai template coinvolti.