Smart Home App
Design system e prototipazione UX/UI per una piattaforma di smart home. Interfaccia per gestione da remoto, automazione e monitoraggio dei consumi energetici.
Una dashboard che segue la giornata
Le app per la casa connessa soffrono spesso dello stesso problema: interfacce frammentate e flussi poco intuitivi.
Newwave ha progettato da zero un concept di piattaforma smart home partendo dai pattern d'uso reali per costruire un sistema di controllo comprensibile anche per utenti non tecnici.
Il progetto ha prodotto un design system completo, prototipi interattivi ad alta fedeltà e una libreria di componenti riutilizzabili.
Decine di dispositivi, tre scenari d'uso
Le piattaforme smart home gestiscono simultaneamente decine di dispositivi eterogenei: termostati, illuminazione, serrature, sensori, elettrodomestici. La sfida non è estetica, è architetturale.
L'interfaccia deve rendere leggibile a colpo d'occhio lo stato dell'ecosistema domestico e permettere il controllo di ogni device senza sovraccaricare l'utente.
Tre scenari guidano la quasi totalità delle interazioni quotidiane: controllo rapido da remoto, automazione basata su routine e monitoraggio energetico.
Il design della dashboard di una smart home app
L'interfaccia si basa su una dashboard che cambia priorità in base al momento della giornata. Al mattino evidenzia routine e consumi notturni, la sera mette in primo piano sicurezza e illuminazione.
La palette cromatica è pensata per la leggibilità in condizioni di luce variabile, con temi light e dark automatici. La tipografia privilegia scansione rapida: numeri grandi per i dati principali, label compatte per il contesto.
Ogni componente è stato prototipato con micro-interazioni che forniscono feedback visivo immediato.
Un design system pronto per la produzione
Il progetto ha prodotto un design system con l'intera libreria di componenti documentata, prototipi ad alta fedeltà e una guida di stile completa.
I prototipi sono stati validati con sessioni di test su utenti reali.
Domande sul progetto di interfaccia
Comprende la mappatura degli scenari d'uso quotidiani, l'architettura dell'interfaccia, il design system con i componenti riutilizzabili e i prototipi navigabili. Non comprende lo sviluppo dell'applicazione: il risultato è la specifica progettuale che un team di sviluppo può implementare, insieme alle regole di comportamento che rendono coerente ogni schermata successiva.
Perché le domande dell'abitante cambiano con l'ora. Al mattino conta sapere quanto si è consumato nella notte e quali routine partono; la sera contano illuminazione e sicurezza. Una dashboard che mostra sempre tutto costringe a cercare: mettere in primo piano ciò che serve in quel momento riduce il numero di passaggi per l'operazione più frequente.
Sì, ed è il momento in cui costa meno. Le piattaforme domotiche crescono per aggiunta di dispositivi: senza regole condivise ogni nuova funzione porta il proprio stile e l'interfaccia si frammenta. Definire prima componenti, stati e feedback significa che le schermate aggiunte dopo due anni si comportano come quelle del primo rilascio.
Con prototipi ad alta fedeltà e sessioni di test su compiti reali: accendere una luce da fuori casa, creare una routine, capire un consumo anomalo. Si osserva dove la persona esita, non cosa dichiara di preferire. Le correzioni entrano nel prototipo prima che diventino righe di codice, dove il costo di modifica è un altro.
Sì, è un progetto di design di prodotto digitale commissionato da un'azienda del settore della domotica, che per accordi di riservatezza non viene nominata. Quello che la case history mostra è il metodo di lavoro sull'interfaccia di un ecosistema con molti dispositivi eterogenei, non i risultati commerciali del prodotto finito.
Newwave, che si è occupata dell'intero percorso di UX/UI design: ricerca sugli scenari d'uso, architettura dell'informazione, design system, prototipazione e test con utenti. La stessa impostazione si applica a interfacce di controllo industriali e a cruscotti che devono restare leggibili con molti dati in pagina.